lunedì, luglio 24, 2006
Incontri di preparazione per colloqui di lavoro
A: Tutti i lavoratori CA Italia e CA Holding
CC: Direzione Legale e HR di CA Italia e CA Holding
Oggetto: Incontri di preparazione per colloqui di lavoro
Le RSA portano a conoscenza dei lavoratori CA di aver richiesto ed ottenuto dall’Azienda un “supporto” nella ricerca di un nuovo impiego
Tale supporto, messo a disposizione dei lavoratori che hanno aderito all’esodo, consisterà in un incontro individuale di orientamento e consulenza incentrato sui seguenti argomenti:
• Il Curriculum Vitae
• Il colloquio di lavoro
• Come presentarsi
• Come affrontarlo
• Tipiche domande da colloquio
• Dopo il colloquio
• Strumenti di ricerca
L’incontro (della durata approssimativa di un’ora) andrà richiesto attraverso l’ufficio HR. Gli appuntamenti verranno fissati dando priorità ai lavoratori che usciranno per primi dall’Azienda.
Le RSA aziendali
Accordo Raggiunto
L'accordo, basato sul principio di "non opposizione" alla messa in Mobilità dei lavoratori aderenti agli incentivi proposti, sancisce che solo i lavoratori interessati a tali incentivi potranno essere licenziati, nei tempi previsti dai singoli accordi e sulla base dell'incentivo economico concordato singolarmente.
Gli accordi siglati finora (in sede protetta, il 17 e 17 luglio u.s. a Milano e il 20 luglio u.s a Roma) sono 49.
L'accordo prevede che l'Azienda possa accettare e di conseguenza porre in mobilità altri lavoratori (fino a un massimo di 54) interessati all'esodo incentivato, fino alla data del 31/12/2006, in deroga ai 120 gg utili alla spedizione delle lettere di licenziamento, che si concluderebbero a metà novembre.
In relazione al cambiamento delle aliquote di tassazione degli incentivi per i lavoratori ultra-50/55enni, introdotto dal recente "Decreto Bersani", l'Azienda si farà carico dell'onere aggiuntivo per i casi in oggetto.
Le RSA Aziendali
Di seguito il dettaglio dell'Accordo



giovedì, luglio 06, 2006
Mercoledì 12 Luglio Assemblea Generale
LE RSA AZIENDALI
Di seguito l'accordo sindacale sottoscritto





martedì, luglio 04, 2006
Informazioni sul "Lavoro a Progetto"
Per quanto riguarda la normativa del rapporto di lavoro bisogna fare riferimento alla Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30. (GU n. 235 del 9-10-2003- Suppl. Ordinario n.159).
Inoltre, proprio nel mese di Giugno 2006, è stata emessa una circolare dal nuovo ministro Damiano che è utile considerare ai fini dell'inquadramento generale della problematica.
Ovviamente consigliamo tutti gli interessati di fare riferimento ai siti ufficiali dei principali sindacati
LE RSA AZIENDALI
mercoledì, giugno 21, 2006
Posizioni sindacali sul Referendum Costituzionale del 25 e 26 Giugno
venerdì, giugno 16, 2006
RESOCONTO DELL’INCONTRO DEL 16 GIUGNO 2006
L’Azienda ha presentato i risultati attuali della consultazione che sono i seguenti:
- persone consultate tra Milano e Roma: 105
- accordi raggiunti a Milano: 30
- accordi raggiunti a Roma: 7
La comunicazione relativa al mancato accordo, così come concordato il 26 Maggio 2006, è stata spedita al Ministero ed agli altri enti coinvolti in data 14 Giugno 2006.
Le RSA hanno chiesto se allo stato attuale fosse possibile rivedere il numero di 65 esuberi, ma l’Azienda ha sostenuto che la distanza tra accordi raggiunti ed esuberi annunciati (anche con riferimento alle specifiche aree e funzioni organizzative) li costringe per ora a non modificare quel numero.
L’Azienda lamenta che gli accordi raggiunti sono particolarmente insufficienti in alcune aree ed in particolare nei CATS; per cercare di recuperare da questo punto di vista l’Azienda comunica che continua nella fase delle interviste almeno fino alla data del 20 Giugno 2006 (data fissata per la sede di Roma) anche se non è stato concordato alcun termine ufficiale per questi colloqui.
Dalle prime indicazioni sembra che il Ministero ci riceverà intorno alla metà di Luglio 2006 (potrebbe essere l’11 o 12).
E’ stato deciso di trovarci ufficialmente come RSA, Azienda, rappresentanti sindacali dei lavoratori e dell’Azienda indicativamente in data 3 o 4 Luglio 2006, anche se le RSA hanno l’intenzione di monitorare costantemente l’evoluzione della situazione.
LE RSA AZIENDALI
mercoledì, giugno 14, 2006
Chiarimento per il Management
A: I Manager di CA Italia e CA Holding
CC: Direzione Legale e HR di CA Italia e CA Holding
L'Azienda o i Manager non sono nella condizione di porre veti sull'adesione al piano a nessun lavoratore. Tutti i lavoratori possono rendersi volontari ed accettare l'offerta di incentivi all'esodo.
Dato che la CA e le Parti Sociali, allo stato attuale, non hanno ancora raggiunto un accordo, l'ipotesi è che alla chiusura della "Fase Ministeriale" l'Azienda possa inviare una parte delle lettere di licenziamento “forzato” (oltre a quelle in cui si è arrivati ad un accordo “personale”). In tali condizioni, qualunque lavoratore licenziato facente parte di una divisione in cui alcuni "volontari" fossero stati rifiutati, potrà impugnare il licenziamento per ottenere il reintegro, a danno di un altro lavoratore, anche in assenza dei requisiti di legge (in tal caso anzianità aziendale e carichi familiari, trattandosi di lavoratori equivalenti ai fini della "fungibilità" in quanto appartenenti alla stessa divisione). Visto che di fatto tutte le divisioni dell'Azienda sono impattate dalla Procedura (Vendita Diretta e Canale; Area Tecnica di Prevendita, Postvendita e Supporto, Divisioni amministrative e di servizi) di fatto non esiste nessun lavoratore a cui può essere negato il diritto di ricevere l'offerta di incentivi e, se interessato alla cifra proposta, accettarla per l'esodo.
I Manager sono sì nella condizione di segnalare la loro preferenza nel non convocare alcuni loro riporti, ma, in nessun modo possono impedire che questi si rendano volontari per trattare un esodo.
In ogni caso, la consultazione attualmente in atto, per considerarsi realmente esaustiva, potrà dover coinvolgere anche tutti i lavoratori, indipendentemente dalle segnalazioni dei Manager.
Qualunque lavoratore realmente interessato all'offerta (potenziale o già ricevuta) e che si veda negare tale possibilità, può fin d'ora considerare nullo tale veto e consultarsi con le RSA per ottenere tale diritto.
I cambiamenti di ruolo avvenuti dopo il 31/3/2006 non hanno valore ai fini della Procedura: sia ai fini delle consultazioni che delle eventuali lettere di licenziamento "forzato", verranno considerati i Job Title assegnati ai lavoratori prima di quella data.
Nel documento di apertura della Procedura di Mobilità, presentato da CA al Ministero del Lavoro, è presente una griglia comprendente tutti i ruoli professionali presenti in Azienda, relativamente al Fiscal Year 2005 (terminato il 31/3 u.s.) . Su tale griglia sono indicati gli esuberi.
Le convocazioni attualmente in atto, i ruoli considerati per i lavoratori (volontari o convocati che siano) sono quelli che avevano fino al 31/3 u.s.
Nel caso si arrivi al mancato accordo sindacale ed alla spedizione di lettere di licenziamento "forzato", tali lettere riguarderanno i lavoratori sulla base dei termini di legge (anzianità aziendale, carichi di famiglia, fungibilità), incrociati con le figure segnalate come esuberi. In tal caso, il lavoratore che chieda ed ottenga il reintegro, verrà ad essere reintegrato nel ruolo che aveva alla data del 31/3/2006, ai danni di un altro lavoratore, anch'esso identificato dai termini di legge e dal ruolo ricoperto al 31/3(2006.
L'Azienda non può assumere personale in condizioni equivalenti ai lavoratori licenziati, per le posizioni messe in esubero, nè può ricollocarvi personale interno.
In primo luogo, un'Azienda che abbia posto in mobilità per esubero un certo numero di lavoratori, a norma di legge ha il divieto di sostituirlo tramite assunzioni dall'esterno, in quanto questo dimostrerebbe la non esistenza degli esuberi per i quali ha aperto la Procedura
Grazie al fatto che la CA abbia dichiarato, nel documento presentato al Ministero del Lavoro, in maniera così parcellizzata a livello di Job Title, gli esuberi, fa sì che anche la ricollocazione interna (anche a Procedura conclusa) sia fortemente pericolosa per l'Azienda. Questa vulnerabilità per l'Azienda deriva dal fatto che tale ricollocazione dimostrerebbe il non reale esubero per la posizione in oggetto. Un'azione di questo tipo renderebbe la procedura impugnabile ai fini del "merito" della stessa, anche in presenza di una liberatoria da parte di lavoratori che abbiano siglato un accordo personale. Azioni di ricollocazione di questo tipo andranno analizzate e discusse con le RSA, che potranno valutarne l'opportunità e il merito, onde evitare vertenze sindacali.
Distinti Saluti,
Le RSA
Roma, 14/6/2006
martedì, giugno 13, 2006
PROROGA DEL PERIODO DI TRATTATIVA
A: Direzione Legale e HR di CA Italia e CA Holding
In merito alla procedura di Mobilità in essere, e visto l’incoraggiante numero di adesioni volontarie agli incentivi proposti dall’Azienda, le RSA propongono di estendere il corrente periodo di trattativa “sindacale”.
Per permettere all’Azienda stessa di consultarsi in modo esaustivo con un numero adeguato di lavoratori, le RSA propongono la data del 30 giugno p.v. come termine di tale periodo.
Tale estensione è fattibile dal punto di vista legale, con il comune accordo dell’Azienda e delle parti sociali.
Con l’avallo dei Sindacati Nazionali, le RSA chiedono formalmente all’azienda di comunicare a propria volta l’accettazione dell’estensione in oggetto, rimandando la data della riunione di “verifica” (schedulata per il 16/6 p.v.) al giorno 30 giugno p,v.
Distinti Saluti,
Le RSA
Roma, 13/6/2006
giovedì, giugno 01, 2006
ATTENZIONE !
A: Direzione Legale e HR di CA Italia e CA Holding
In merito alla Vostra comunicazione del 30/5 u.s., allo scopo di rendere il più possibile trasparenti ai lavoratori le modalità relative alle Consultazioni autorizzate dall'Assemblea del 29/5 u.s., Vi preghiamo di consegnarci una comunicazione sostanzialmente equivalente a quella in oggetto, ma con una indispensabile variazione:
L'inizio del quarto paragrafo va modificato come segue:
"Successivamente saranno sentiti i lavoratori che l'Azienda avrà di propria iniziativa convocato attraverso comunicazione scritta o via email. Il colloquio con tali lavoratori potrà durare anche pochi minuti..." etc.
Si fa inoltre formale richiesta all'Azienda di contattare i lavoratori da lei convocati, attraverso una effettiva richiesta scritta o email, e non attraverso modalità informali quale il telefono o la chiamata a voce.
Distinti Saluti,
Le RSA
Roma, 1/6/2006
martedì, maggio 30, 2006
CONSULTAZIONI AZIENDALI
A seguito di quanto deciso durante l’assemblea del giorno 29 maggio 2006, è stata consegnata all’azienda copia del comunicato pubblicato all’interno del blog delle RSA nel quale venivano definite le linee sulle quali l’azienda avrebbe dovuto muoversi nella fase di consultazione.
L’azienda, nella persona di Y. Astourian, ha prodotto la risposta, che qui sotto pubblichiamo, e che in pratica prende atto e accetta quanto richiesto dall’assemblea dei lavoratori.
Se ne deduce che come da calendario predefinito i colloqui avranno inizio a partire dal 1 giugno 2006 e si concluderanno il 12 giugno 2006.
Tutte le persone che intendono aderire alla consultazione sono pregate di segnalare il nominativo ai delegati sindacali i quali si preoccuperanno di comunicarli all’azienda.
30 Maggio 2006
LE RSA AZIENDALI


lunedì, maggio 29, 2006
DECISIONI DELL’ASSEMBLEA DEL 29 MAGGIO 2006
· della pressante richiesta aziendale di procedere ad una consultazione preliminare che valuti la consistenza numerica di eventuali uscite volontarie incentivate
· della disponibilità aziendale a garantire lo “zoccolo” minimo di incentivi così come definito nell’incontro del 26 Maggio 2006-05-29
· della disponibilità aziendale a rideterminare in diminuzione il numero degli esuberi
con la votazione di 76 voti a favore, 66 contrari e 4 astenuti, acconsente ad avviare la consultazione preliminare
ALLE SEGUENTI CONDIZIONI
1) la consultazione è svolta su base strettamente volontaria (in pratica i lavoratori potranno proporsi volontariamente o essere chiamati dall’azienda con possibilità, da parte del lavoratore, di rifiutarsi)
2) i lavoratori che accettano la consultazione o che chiedono di essere consultati possono presentarsi individualmente oppure con l’assistenza di un rappresentante RSA
3) le consultazioni si potrà effettuare nei giorni 1, 8 e 9 Giugno a Milano e nei giorni 6 e 12 Giugno a Roma
4) la fase sindacale di conciliazione sarà prorogata al giorno 12 Giugno
5) il giorno 16 Giugno sia convocata una riunione congiunta RSA azienda per valutare i risultati della consultazione.
6) Lo “zoccolo” minimo di garanzia offerto a tutti i lavoratori per accedere all’incentivo è il seguente
- Per anzianità lavorativa fino a 7 anni: 15 mensilità “pesanti”
- Per anzianità lavorativa fino a 15 anni: 18 mensilità “pesanti”
- Oltre i 15 anni di anzianità lavorativa: 21 mensilità “pesanti”
- La mensilità pesante è calcolata: “totale lordo” * 14 / 12; per chi ha una quota retributiva variabile si aggiungerà il 50% della media delle commissioni degli ultimi 12 mesi
Invita tutti i lavoratori a proporsi volontari per partecipare alla consultazione e dichiara la disponibilità delle RSA, in aggiunta e/o alternativa all’ufficio che l’azienda vorrà indicare come deputato alla raccolta delle adesioni personali, a raccogliere i nominativi dei singoli lavoratori (queste disponibilità saranno comunicate all’azienda entro le ore 18.00 di mercoledì 31 Maggio 2006)
Le RSA chiedono all’azienda una formale risposta entro domani 30 Maggio 2006.
LE RSA AZIENDALI
venerdì, maggio 26, 2006
RESOCONTO DELL’INCONTRO DEL 26 MAGGIO 2006
La contro-proposta RSA è stata dichiarata irricevibile. Dopo accesa discussione l’azienda ha chiesto con forza di poter procedere ad una consultazione preliminare dei lavoratori per poter determinare il numero dei possibili “volontari” che sono orientati ad accettare un incentivo all’esodo.
Le RSA si sono dichiarate impossibilitate ad acconsentire senza un preventivo parere dell’assemblea dei lavoratori alla quale poter contemporaneamente esporre le condizioni “minimali” di incentivazione all’esodo.
L’azienda, costretta a riformulare tali condizioni minimali, ha quindi formulato la seguente proposta:
1) accettazione della consultazione su base volontaria ma a condizione che sia salvaguardata la “fungibilità” dei candidati (in pratica i lavoratori potranno proporsi volontariamente o essere chiamati dall’azienda con possibilità, da parte del lavoratore, di rifiutarsi)
2) i lavoratori che accettano la consultazione possono presentarsi individualmente oppure con l’assistenza di un rappresentante RSA
3) le consultazioni dovrebbero effettuarsi nei giorni 1, 8 e 9 Giugno a Milano e nei giorni 6 e 12 Giugno a Roma
4) la fase sindacale di conciliazione verrebbe prorogata al giorno 12 Giugno e darebbe luogo, il 13 ad una comunicazione (concordata col sindacato) di chiusura della fase sindacale con mancato accordo per proseguire la trattativa in sede ministeriale
5) il numero di 65 esuberi sarà rideterminato, ma oggi è prematuro esprimersi sul numero finale; l’azienda, per poter esprimere un nuovo valore, attende i risultati della consultazione. Sarà convocata una riunione congiunta, RSA-Azienda, per il giorno 16 Giugno per valutare i risultati della consultazione.
6) I colloqui sia su Milano che su Roma saranno gestiti in prima persona da Bernieri e da Morelli; l’azienda non partecipa sistematicamente ma si riserva la facoltà di intervenire.
7) Lo “zoccolo” minimo di garanzia offerto a tutti i lavoratori per accedere all’incentivo è il seguente
- Per anzianità lavorativa fino a 7 anni: 12 mensilità “pesanti”
- Per anzianità lavorativa fino a 15 anni: 14 mensilità “pesanti”
- Oltre i 15 anni di anzianità lavorativa: 16 mensilità “pesanti”
- Le mensilità pesante è calcolata: “paga base” * 14 / 12; per chi ha una quota retributiva variabile si aggiungerà il 50% della media delle commissioni degli ultimi 12 mesi
La suddetta proposta deve passare al vaglio dell’assemblea dei lavoratori di Milano e Roma, che è indetta in videoconferenza per
LUNEDI’ 29 MAGGIO 2006
ALLE ORE 11.00
Sala Conferenze lato B
In assenza di accettazione della proposta aziendale le parti interessate, RSA, azienda e sindacati, sono convocate per il giorno 1 Giugno alle ore 10.30 per formulare il verbale di mancato accordo da inviare alla sessione ministeriale; quest’ultima, non subendo modifiche temporali, avrà inizio il giorno 9 Giugno 2006
LE RSA AZIENDALI
giovedì, maggio 25, 2006
Risposta alla “DISPOSIZIONE DI SERVIZIO” del 24/05/2006
In riferimento alla “DISPOSIZIONE DI SERVIZIO” del 24/05/2006 emessa da DIREZIONE HR E LEGALE relativa alle modalità di rilevazione delle assenze rileviamo quanto segue:
• nulla di nuovo rispetto a quanto gia’ in essere e perfettamente conosciuto dai lavoratori in merito a ferie, permessi, malattia, aspettativa, ecc….
• rilevazione degli scioperi; non concordiamo con la suddetta disposizione. Ribadiamo che il lavoratore che il giorno dello sciopero era assente per motivi diversi dallo sciopero stesso, deve, in caso non lo avesse gia’ fatto, giustificare la sua assenza entro le successive 24 ore. Chiunque altro e’ da ritenersi in sciopero e pertanto non è accettabile nessuna richiesta aziendale e nessuna mail preventiva che evidenzi la partecipazione dei lavoratori allo sciopero (salva la facoltà dei singoli lavoratori di segnalare all’Ufficio HR la propria presenza sul posto di lavoro per evitare l’applicazione impropria della trattenuta)
25 MAGGIO 2006
LE RSA AZIENDALI
Incontro in Provincia del 24 Maggio
Il rappresentante della Provincia si è detto molto stupito dal fatto che un’azienda con dei dati di bilancio decisamente positivi, come quelli peraltro indicati dall’azienda nelle tabelle parte integrante della procedura, possa operare una riduzione di personale così pesante.
L’ impegno assunto dal dr. Zingale è stato quello di convocare le maestranze aziendali al fine di aprire un ulteriore momento di approfondimento utile alla ricerca di una possibile e ragionevole soluzione.
Domani mattina, 26 maggio 2006, in concomitanza dello sciopero di 4 ore e dell’incontro convocato in Unione del Commercio, una delegazione dei lavoratori si recherà in Comune a Basiglio dove incontrerà il Sindaco o un Assessore al quale racconterà quanto sta accadendo in azienda. Chiederanno inoltre che, come avvenuto per la Provincia, le rappresentanze politiche del territorio si facciano promotrici di un’azione volta alla ricerca di una diversa soluzione possibile al fine di non aggravare ulteriormente una situazione di crisi occupazionale che ha ormai raggiunto livelli molto preoccupanti.
LE RSA AZIENDALI
mercoledì, maggio 24, 2006
Venerdì 26 maggio 2006: 4 ore di sciopero in CA
Milano: modalità dello sciopero
In occasione dello sciopero di 4 ore indetto per la mattina di venerdì 26 maggio 2006 si invitano tutti i lavoratori a partecipare al presidio che si terrà dalle ore 10,00 alle ore 12,00 di fronte alla sede dell’Unione del Commercio in C.so Venezia 47/49.
I delegati sospenderanno l’incontro alle ore 11,45 per informare i presenti al presidio sullo stato della trattativa.
Tutti i dipendenti sono chiamati a partecipare
Roma: modalità dello sciopero
I colleghi romani invieranno delle delegazioni presso le redazioni di alcuni giornali locali dove illustreranno la situazione aziendale
24 Maggio 2006
LE RSA AZIENDALI
ASSEMBLEA SINDACALE A ROMA
- RESOCONTO DELL’INCONTRO CON P. STARCK
- DEFINIZIONE AZIONI DA INTRAPRENDERE
Le RSA
23/05/2006 – INCONTRO RAPPRESENTANZE SINDACALI CON PATRICK STARCK
La risposta di Patrick Starck (PS) è stata che nonostante la società sia ancora in profitto occorre tenere presente la realtà del nostro settore merceologico che si muove in tempi brevissimi ed è in continuo rinnovamento. La ristrutturazione era stata richiesta dalla casa madre nel luglio 2005 a causa di un benchmark nel settore che mostrava alcune lacune da parte di CA con le società leader (best in class). Se la reazione non fosse stata immediata al momento dell’identificazione delle lacune, si sarebbe perso tempo con il risultato di portare CA fuori dal mercato – inutile citare tutte le aziende a cui questo è capitato: Digital, Compaq, Olivetti, Wang; tutte aziende che erano ai vertici del mercato e sono poi scomparse o sono state assorbite perché non hanno reagito prontamente quando hanno ricevuto i primi segnali. In breve non bisogna dimenticare che in un settore come il nostro non si deve aspettare che un’azienda sia in perdita per intervenire, occorre rispondere quando la concorrenza sta avanzando e noi si comincia a rimanere indietro.
Alla richiesta delle RSA di formulare una proposta più etica e rispettosa dei lavoratori soprattutto in una realtà italiana dove non sono previsti ammortizzatori sociali e che sia più in linea con l’accordo raggiunto dai colleghi francesi, Patrick Starck ha evidenziato che non si possono confrontare le due situazioni in quanto la legislazione e il contesto globale e sociale non sono paragonabili per due motivi. Primo (e per Starck fondamentale) è che in Francia l’accordo è stato stipulato in base alla legge francese e avendo come controparti i lavoratori CA e la CA, mentre in Italia sono coinvolte terze parti esterne all’azienda (ovvero i sindacati di categoria) che hanno obiettivi diversi. Secondo, le diverse realtà socio-culturali (esiste un piano sociale francese, ma anche uno inglese…) che hanno comportato per Francia e Italia che la ristrutturazione annunciata nel luglio 2005 dopo quasi un anno non sia ancora finalizzata.
Le RSA hanno ribadito che non è stata una scelta dei lavoratori di coinvolgere soggetti esterni, bensì una formalità legale dovuta dal percorso scelto da CA e prevista dalla procedura di mobilità. Non c’è stata volontà da parte dell’azienda di aprire trattative interne e si è ricorsi subito alla procedura di mobilità. E’ altresì vero che le realtà sono diverse e che le diverse leggi determinano le iniziative da intraprendere, tuttavia ci sono esempi di mobilità chiusa in modi differenti, come ad esempio HP. Ci sono modalità differenti per gestire la mobilità ed arrivare ad una conclusione che tuteli la dignità dei lavoratori.
Patrick Starck, dopo aver sottolineato di non essere a conoscenza dei dettagli della trattativa italiana di HP, ha chiesto di tenere presente che CA ha analizzato la situazione in Italia e in base al contesto legale si è risolta per la procedura di mobilità che, a causa del numero relativamente consistente di esuberi, è il sistema per gestire in modo efficace e in conformità con le leggi questa situazione. Ha evidenziato che è necessario utilizzare al meglio i 45 giorni messi a disposizione della legge per le trattative e ha sottolineato che si tratta di un ‘dare e avere’ e di non aspettarsi che se si chiede la luna la si ottiene. Occorre usare il tempo per negoziare qualcosa che sia accettabile dall’azienda. Al prossimo incontro venerdì (26 maggio 2006) deve verificarsi un processo di convergenza; è ovvio che se entrambe le parti chiedono la luna il risultato sarà pari a NIENTE, il periodo delle trattative sarà scaduto e la posizione sarà negativa. Yves (Astourian) sta agendo con il consenso e il supporto del management. Se rimaniamo ognuno sulle proprie posizioni sarà un fallimento. Occorre raggiungere un accordo bilanciato tra le RSA e il management aziendale.
Le RSA hanno ribadito che c’è l’intenzione alla convergenza da parte delle rappresentanze sociali, ma che questa intenzione non esisteva affatto da parte dell’azienda quando ha iniziato e che è partita con un piano di mobilità senza ammortizzatori e senza incentivi, e ha solo in un secondo tempo formalizzato una proposta con incentivi (tuttavia non accettabile).
Patrick Starck ha confermato che la prima proposta equivaleva a niente e che successivamente l’azienda ha fatto un primo passo nella direzione dei dipendenti. Ora CA si aspetta qualcosa dai dipendenti. Se si ritiene che la proposta non sia accettabile, le RSA devono presentarsi con dei suggerimenti. Si tratta di un ‘dare e avere’. Starck ha vissuto tre grandi ristrutturazioni e in ognuna si è verificato un processo di convergenza in cui ognuna delle parti ha lasciato qualcosa sul tavolo. Ha ribadito il concetto della proposta bilanciata e ha sottolineato che fino a questo punto entrambe le parti non abbiano fatto del loro meglio e che ci sia ancora tempo per lavorare sul processo di convergenza. CA si è mossa nella direzione dei dipendenti, ora si aspetta un passo dalle controparti.
Starck ha sottolineato che esiste un perfetto allineamento tra il top management e il management locale e che la situazione è gestita in modo coordinato; CA ha delle aspettative e dei limiti che non può superare. Yves (Astourian) ha ricevuto istruzioni specifiche dal management e Starck si aspetta che a un certo punto delle trattative gli riferisca che se CA si muove in una certa direzione, le controparti sono disponibili a raggiungere un compromesso. Ha sottolineato che CA è aperta alle trattative e ad ascoltare nuove idee, tipo: ‘non avete parlato di questo aspetto, ma se siamo disponibili ad accettare questo, che cosa fareste?’
Le RSA hanno sottolineato lo stato di preoccupazione dei dipendenti che ha ovvie ripercussioni sulla produttività, e che è nell’interesse di tutti di risolvere la procedura nel più breve tempo possibile e con i migliori risultati.
Patrick Starck si è mostrato d’accordo. Condivide l’opinione che la situazione è più che sgradevole per i dipendenti e che più velocemente si risolve meglio è per tutti. In questa direzione, ha detto, le RSA possono essere d’aiuto nel processo di convergenza. La mobilità deve passare attraverso terze parti esterne (sindacati nazionali) per rispettare le procedure legali. Tuttavia nonostante il processo sia molto formale, le RSA possono aiutare a far comprendere ai negoziatori esterni (sindacati) le aspettative dei dipendenti e spiegare perché sia necessario che la procedura debba essere il più breve possibile per evitare che si perda il focus. Siamo attualmente nella posizione più spiacevole sia per i dipendenti che per il management: all’interno di un tunnel dal quale sappiamo quando si uscirà ma non in che modo: 1) raggiungendo un accordo; 2) non raggiungendo un accordo. Se all’8 di giugno (2006) non si raggiunge un accordo sarà un fallimento per i lavoratori e per il management. Questo è ovviamente lo scenario peggiore. Starck si è detto disponibile a fare quanto ragionevolmente può fare per risolvere la situazione.
Le RSA hanno sottolineato che il percorso intrapreso dall’azienda è sbagliato e che occorre tenere presente non solo i tempi tecnici della procedura ma anche tutti i tempi in coda determinati da eventuali cause che i dipendenti intenteranno all’azienda per essere reintegrati. E’ un falso approccio sostenere di abbreviare i tempi per uscire dalla situazione, visto che i tempi e i modi sono dettati dalla procedura.
Starck ha ribattuto dicendo che quando ai dipendenti viene chiesto di lasciare l’azienda alla scadenza dei termini, per l’azienda questi dipendenti sono fuori e a CA rimane poi molto tempo e molti avvocati. Nel malaugurato caso che si debba arrivare a questa conclusione, CA ci arriverà. Questa spada di Damocle (il non sapere come si concluderà) è un elemento di disturbo per tutti. Ha tenuto a sottolineare che l’azienda è aperta ad analizzare ogni elemento ma solo in modo legale, e che è ferma intenzione evitare qualsiasi aspetto che possa inficiare la conclusione della procedura e farla ripartire da capo.
Le RSA hanno avanzato l’ipotesi che a Starck non siano stati forniti tutti gli elementi per vagliare le conseguenze di una riorganizzazione / ristrutturazione secondo i termini di legge italiani, ovvero che chiudere in modo permanente una divisione o ridurre il numero dei dipendenti non consente di effettuare assunzioni nei successivi due anni e impedisce di partecipare a bandi per commesse indette dalla pubblica amministrazione. Hanno altresì sottolineato che forse Starck non era a conoscenza di alcuni atteggiamenti antisindacali tenuti da CA, che le RSA non hanno finora denunciato per non arroventare un clima già teso.
Starck ha riconosciuto che le RSA stanno convogliando le loro energie per una soluzione positiva della situazione e che in questo sono concordi con l’azienda, ovvero arrivare a un accordo per evitare una situazione disastrosa. Ha sottolineato che non è sua intenzione cercare accordi laterali al di fuori dei termini legali che potrebbero inficiare la procedura. Tenendo presente che la casa madre ha annunciato la ristrutturazione circa un anno fa, l’obiettivo è ora di concludere la situazione quanto prima e nel miglior modo possibile sia per CA che per i dipendenti. Il suo compito è di bilanciare gli interessi entro i limiti oltre i quali non può andare. Il messaggio alle RSA è come fare in Italia affinché i negoziatori esterni tengano ben presente gli interessi dei dipendenti.
Le RSA hanno risposto dicendo che sono sempre stati realistici e che nonostante siano consapevoli che si perderà un numero significativo di dipendenti, l’obiettivo è di raggiungere un tavolo di trattative moderne e non un ‘muro contro muro’ – ed ottenere un risultato comparabile all’accordo dei colleghi francesi basato sul principio di volontarietà.
Starck ha affermato che si tratta di un atteggiamento positivo e, relativamente al principio di volontarietà, ha tenuto a precisare che in Francia la volontarietà è strettamente legata alle funzioni in cui ci sono degli esuberi e che non è accettabile che in un settore dove sono stati individuati ad esempio 2 esuberi si presentino 25 volontari, poiché l’azienda ne potrebbe accettare solo 2 o 3.
Le RSA hanno sottolineato che deve essere tenuta in considerazione anche la variabile dell’intercambiabilità di una posizione.
Patrick Starck ha detto che si ritorna sempre alla trattativa. Se ci si presenta con delle proposte e non ci si discosta dalla propria posizione, questa non è una negoziazione. A seconda degli elementi che si portano al tavolo di negoziazione si possono poi fare degli aggiustamenti, tutto nello spirito di una negoziazione aperta e onesta. L’importante è sedersi al tavolo di trattativa con lo spirito di raggiungere un accordo.
Non esiste la ‘migliore’ soluzione quando si parla di un piano sociale, la chiave è trovare elementi che possano avere interesse reciproco. Una buona trattativa è quando si esce dalla stanza in una situazione favorevole per entrambi i negoziatori.
martedì, maggio 23, 2006
Spostato al 24 Maggio l'incontro con la Provincia
Mercoledì 24 Maggio 2006 ore 12.00
per poter preparare l'incontro con Patrick Starck
Comunicato stampa del 22/05/2006
Durante un’affollata assemblea che ha riunito venerdì mattina, in videoconferenza, i lavoratori delle sedi di Roma e Milano, è stato programmato un nuovo sciopero per il 26 maggio, data in cui riprenderanno le trattative con la direzione aziendale.
L’iniziativa fa seguito a 2 precedenti scioperi ed è finalizzata al ritiro di 65 licenziamenti recentemente comunicati dalla direzione aziendale.
I lavoratori chiedono l’individuazione di soluzioni alternative e l’avvio di un piano di incentivazione all’esodo esclusivamente su base volontaria.
La Rappresentanza Sindacale di CA ha allestito un sito internet sulla vertenza in corso: http://www.rsa-ca.blogspot.com/
Milano,22/05/2006
Filcams-CGIL Nicola Cappelletti
Fisascat-CISL Pippo Foti



