
L’assemblea dei lavoratori di Milano di CA rileva che la mobilitazione fin qui condotta ha positivamente influenzato le posizioni dell’azienda al punto che quest’ultima ha iniziato a delineare un possibile percorso che superi l’annunciato licenziamento unilaterale di 65 dipendenti.
L’assemblea, nel ribadire la priorità di garantire il mantenimento dei posti di lavoro, chiede l’apertura di un tavolo negoziale che sia fondato sulle seguenti considerazioni e linee guida:
- la CA è un’azienda solida ed altamente profittevole
- la CA svolge la propria azione nel mercato con uno spirito etico
- in questo contesto è irrinunciabile il principio di volontarietà da parte dei lavoratori che intendono aderire alle forme di incentivazione all’esodo proposte dall’azienda. Il principio di volontarietà si sostanzia nella possibilità per la totalità dei dipendenti CA di accedere alle forme di incentivazione all’esodo
- la formalizzazione da parte dell’Azienda di una griglia di elementi incentivanti che si basi su:
- incentivi economici che diano una garanzia di base a tutti i lavoratori e che siano rispettosi della loro dignità
- incentivi economici variabili che tengano conto di anzianità e carichi famigliari
- incentivi appropriati per l’accompagnamento alla pensione
- sostegno a forme di ricollocamento verso altre realtà produttive (outplacement, partner, ecc…)
In attesa della formalizzazione delle proposte aziendali, ma consci che l’azienda conferma la sua volontà di perfezionare la procedura di licenziamento (che pertanto rimane pienamente operante e che inevitabilmente produrrà gli effetti previsti dalla legge), l’assemblea:
- chiede che l’azienda formalizzi entro giovedì 18 maggio 2006 una forte proposta economica, finalizzata al conseguimento delle adesioni volontarie, che sarà valutata il giorno successivo dall’assemblea dei lavoratori
- conferma lo stato di agitazione riservandosi di intraprendere nuove e più efficaci mobilitazioni qualora le risposte aziendali non siano conformi con gli indirizzi precedentemente esposti.
LE RSA AZIENDALI